Di seguito riepiloghiamo sinteticamente i principali interventi previsti nella Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) per imprese e liberi professionisti. 

Obbligo di tracciabilità delle spese di vitto, alloggio, viaggio e di rappresentanza

La legge di bilancio 2025 prevede nuovi requisiti per la deducibilità dei costi sostenuti per vitto, alloggio, viaggio, trasporto e di rappresentanza, introducendo l’obbligo di pagamento con metodi tracciabili come carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ecc. In particolare, fermo restando i diversi limiti di spesa già attualmente previsti dalla norma, devono essere effettuati con i sistemi tracciabili i pagamenti delle spese:

• per ristoranti, hotel trasporto sostenute mediante autoservizi pubblici non di linea (servizio di taxi e servizio di noleggio con conducente);
▻ riferibili a trasferte di dipendenti;
▻ sostenute dal professionista e riaddebitate analiticamente al cliente nell’ambito della
prestazione professionale;
• di rappresentanza sostenute dalle imprese;
• per omaggi superiori a euro 50.

Questo nuovo obbligo richiederà un adeguamento delle procedure aziendali per poter dedurre tali spese: nello specifico il dipendente in trasferta dovrà essere dotato di una carta di credito aziendale anche ricaricabile, o in alternativa potrebbe anche utilizzare una carta di credito personale.

È importante sottolineare che questa norma non si applica:

• ai rimborsi chilometrici, il cui importo è calcolato sulla base della percorrenza e del tipo di veicolo secondo le tabelle ACI;
• alle spese per trasferta effettuate dai dipendenti nell’ambito del territorio comunale.

Conseguenze in caso di mancato rispetto

1. Per le imprese committenti:
    • Indeducibilità delle spese riaddebitate dai professionisti.
2. Per i datori di lavoro:
    • Indeducibilità delle spese rimborsate ai dipendenti.
3. Per i lavoratori dipendenti:
    • I‘ammontare del rimborso diventerà imponibile ai fini fiscali e previdenziali, aumentando l’Irpef e i contributi a carico del dipendente.

Non è chiaro se i nuovi obblighi di tracciabilità riguardino anche alle spese sostenute:

• dal titolare dell’impresa individuale
• dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (es. gli Amministratori)

per i quali si attende un chiarimento ufficiale.

Auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti

Per le auto di nuova immatricolazione concesse in uso promiscuo ai dipendenti con contratti stipulati a
partire dal 1.1.2025 (salvo ulteriori proroghe), il criterio per la determinazione del valore del fringe benefit
viene stabilito sulla base della tipologia di alimentazione:

• Veicoli Elettrici: la tassazione è stata ridotta al 10% del valore del fringe benefit.
• Veicoli Ibridi Plug-In: la tassazione è fissata al 20% del valore del fringe benefit.
• Veicoli Tradizionali (Benzina/Diesel): la tassazione è stata aumentata al 50% del valore del fringe
benefit.

Si ricorda che il valore del fringe benefit è così calcolato:

(Costo desunto dalle tabelle ACI) x (15.000 km) x nuova % meno importo trattenuto

Maggiorazione del 20% della deduzione del costo del lavoro

Prorogata, per i prossimi tre anni, la maggiorazione del 20% della deduzione relativa al costo del lavoro derivante da nuove assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato effettuate da imprese e professionisti.
La deduzione può arrivare fino al 130%, nel caso di assunzioni stabili di particolari categorie di soggetti (disabili, giovani under 30 ammessi agli incentivi occupazione, mamme con almeno due figli, donne vittime di violenza, ex percettori del reddito di cittadinanza).

Ires premiale

Per il solo periodo d’imposta 2025, prevista la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20%, sul reddito d’impresa dichiarato.

Condizioni:

• accantonamento ad apposita riserva di una quota non inferiore all’80% degli utili dell’esercizio 2024;
• investimenti nel periodo 1.1.25 – 31.10.26 in beni con caratteristiche 4.0 o 5.0 di importo non inferiore al 30% della quota di utile accantonato con un mimino di euro 20.000.
• nuove assunzioni a tempo indeterminato che generino incremento occupazionale almeno dell’1% rispetto al numero medio 2024.

Credito d’imposta 4.0

Sono previste alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 di cui all’art. 1 co. 1051 – 1063 della L. 178/2020.

In particolare:

• abrogata per il 2025 l’agevolazione per i beni immateriali 4.0;
• per gli investimenti in beni materiali 4.0 riconosciuto un credito d’imposta del 20% nel limite delle risorse stanziate se effettuati:
▻ dal 1.1 al 31.12.25
▻ entro il 30.6.26 se prenotati, con pagamento di un acconto pari al 20%, entro il 31.12.25

Oltre agli adempimenti previsti fino al 31.12.2024 per prenotare il credito sarà necessario presentare apposita comunicazione al Mimit. Le richieste saranno sospese al raggiungimento delle risorse disponibili.
Ai fini dell’utilizzo dell’agevolazione, assume rilevanza l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Credito d’imposta transizione 5.0

Si tratta di un credito d’imposta riconosciuto alle imprese che nel 2024 e 2025:
• effettuano investimenti in beni strumentali nuovi materiali e immateriali di cui alle Tabelle A e B Legge 232/2016 (c.d 4.0);
• destinati a strutture produttive ubicate in Italia;
• interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
• a condizione che con il progetto di innovazione si consegua complessivamente una riduzione dei consumi energetici:
▻ della struttura produttiva non inferiore al 3%
▻ dei processi interessati all’investimento non inferiore al 5%

Tra le modifiche introdotte si segnalano:

• prevista un’aliquota del 35% per investimenti fino a euro 10.000.000 e del 5% per importi superiori fino a euro 50.000.000.

Rientrano tra i progetti di innovazione agevolabili gli investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo, incluso gli impianti per lo stoccaggio, a condizione che i moduli fotovoltaici siano prodotti in uno Stato membro dell’Unione Europea e rispettino specifici livelli di efficienza. Tali investimenti concorrono al calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 130% / 150% del loro costo.

Regime forfettario

Introdotta una modifica, valida per il solo anno di imposta 2025, alla causa ostativa di accesso al regime forfetario afferente alla percezione di redditi di lavoro dipendente e assimilato percepiti nell’anno precedente (2024), innalzando la soglia da 30.000 a 35.000 euro.

Assegnazione agevolata beni ai soci ed estromissione immobili ditte individuali

Riproposte le agevolazioni fiscali per le seguenti operazioni:
• assegnazione e cessione di beni (immobili o mobili registrati) non strumentali ai soci;
• trasformazione in società semplice delle società commerciali di gestione immobili;
• estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale.

Termine: entro il 30.9.2025 per le società ed entro il 31.5.25 per le ditte individuali

Tassazione: Imposta sostitutiva 8% sulla differenza tra:
▻ il valore normale (o valore catastale) e
▻ il costo fiscalmente riconosciuto (costo d’acquisto al netto delle quote di ammortamento fiscalmente dedotte)

Estensione del reverse charge nei settori dei trasporti e logistica

Prevista l’applicazione del meccanismo del reverse charge per le prestazioni di servizi:
• effettuate in forza di contratti di appalto e subappalto, caratterizzate da prevalente utilizzo di manodopera presso la sede del committente e con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo;
• rese nei confronti di imprese che svolgono attività di trasporto e movimentazione di merci e prestazione di servizi di logistica.

Decorrenza: l’efficacia della disposizione è subordinata al rilascio di un’apposita misura di deroga alla
direttiva IVA da parte del Consiglio dell’Unione europea;

Invio dei dati dei pagamenti elettronici

Viene previsto che il Registratore telematico che consente la trasmissione telematica dei corrispettivi deve
anche garantire la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il
processo di pagamento elettronico.

Pertanto:
• lo strumento Hardware/software (es. il POS) tramite il quale sono accettati i pagamenti elettronici deve essere sempre collegato al Registratore telematico;
• i dati dei pagamenti elettronici giornalieri devono essere registrati e trasmessi unitamente ai dati dei corrispettivi.

Decorrenza: dal 1.1.2026 al fine di consentire agli operatori l’adeguamento dei dispositivi attualmente in uso.

Riduzione contributiva nuove imprese artigiane e commercianti

I titolari di impresa, collaboratori familiari e soci lavoratori che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alla Gestione IVS artigiani/commercianti possono chiedere la riduzione contributiva al 50% per i primi tre anni.
Attenzione: la riduzione potrebbe impattare sul numero di mesi accreditati ai fini pensionistici

Obbligo Pec per gli amministratori di società

Al fine di “garantire” una comunicazione ufficiale tracciabile e sicura tra imprese e pubblica amministrazione introdotto l’obbligo per gli amministratori di società (sia di capitali che di persone) di comunicare il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle Imprese.
La norma formulata in modo generico necessita di disposizioni attuative sulle modalità di comunicazione, in particolare per le imprese già iscritte.

Decreto “Milleproroghe”

Segnaliamo inoltre che il c.d. Decreto “Milleproroghe”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 dicembre 2024 dispone la proroga dei termini di alcune scadenze. In particolare:

OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PRESTAZIONI SANITARIE

Il divieto di emissione di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche soggette all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria è stato esteso solamente fino al 31 marzo 2025.
Ciò comporta che medici e altri operatori sanitari saranno obbligati all’invio elettronico delle fatture a decorrere dal 1° aprile 2025, salvo ulteriori proroghe del divieto.

OBBLIGO SOTTOSCRIZIONE POLIZZA CATASTROFALE

Rinviato al 31 marzo del 2025 l’obbligo di stipulare un’assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali. Tale obbligo è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023), e si applica a tutte le imprese con sede legale in Italia.
Beni che devono essere assicurati: terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali o commerciali.
Eventi oggetto della copertura assicurativa obbligatoria: danni causati da alluvioni, inondazioni ed esondazioni, sismi e frane, inclusi gli effetti secondari manifestati entro 72 ore dal primo evento.
Per le regole attuative è necessario un decreto del MIMIT i cui contenuti sono già stati discussi e approvati ma il testo non è stato ancora diffuso e pertanto si ritiene che tale obbligo possa essere ulteriormente rinviato.