Ecco le principali novità introdotte dal Decreto Lavoro (D.L. 04 maggio 2023, n. 48) in materia di lavoro e di natura previdenziale:

Incremento dell’esonero contributivo IVS c.d. “taglio del cuneo fiscale”

Dal 01.07.2023 e fino al 31.12.2023, l’attuale esonero contributivo della quota IVS dei lavoratori dipendenti è incrementato di 4 punti percentuali.

In termini pratici, la misura dell’esonero sarà pari al:

  • 6% a condizione che la retribuzione imponibile mensile non ecceda l’importo di 2.692,00 euro (dal 01.01.2023 al 30.06.2023 era del 2%);
  • 7% a condizione che la retribuzione imponibile mensile non ecceda l’importo di 1.923,00 euro (dal 01.01.2023 al 30.06.2023 era del 3%).

Il nuovo incremento dell’esonero contributivo non avrà però effetti sulla tredicesima mensilità per la quale continueranno a trovare applicazione le riduzioni del 2% o del 3%.

Modifiche alla normativa dei contratti a termine

A seguito della modifica apportata all’art. 19 c. 1 del D.Lgs. 81/2015 vengono introdotte nuove misure per stipulare o rinnovare contratti di lavoro subordinato a termine con durata superiore a 12 mesi in presenza di una delle seguenti condizioni

  • nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all’art.51 dello stesso D.Lgs.;
  • in assenza di regolamentazione nei contratti collettivi di cui all’art. 51 applicati in azienda e solo fino al 30.04.2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti;
  • in sostituzione di altri lavoratori assenti.

Semplificazione degli obblighi informativi del datore di lavoro

L’obbligo informativo previsto dal D.Lgs. 104/2022 (c.d. “informativa trasparenza”) può essere validamente assolto con l’indicazione del riferimento normativo o della contrattazione aziendale che disciplina le informazioni per le seguenti materie:

  • durata del periodo di prova, se previsto;
  • diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista;
  • durata del congedo per ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore o le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi;
  • procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore;
  • importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con indicazione del periodo e delle modalità di pagamento;
  • programmazione dell’orario normale di lavoro ed eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e sua retribuzione, nonché a cambiamenti di turno;
  • se invece il rapporto di lavoro non prevede un orario normale di lavoro programmato, il datore di lavoro informa il lavoratore circa: ore e giorni di riferimento in cui il lavoratore è tenuto a svolgere le prestazioni lavorative;  periodo minimo di preavviso a cui il lavoratore ha diritto prima dell’inizio della prestazione lavorativa e, ove ciò sia consentito dalla tipologia contrattuale in uso e sia stato pattuito, termine entro cui il datore di lavoro può annullare l’incarico;
  • enti e istituti che   ricevono   i   contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza sociale fornita dal datore di lavoro stesso;

A tal fine il datore di lavoro è tenuto a consegnare o a mettere a disposizione del personale i contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali, nonché gli eventuali regolamenti aziendali (anche mediante pubblicazione sul sito web);

Si prevede inoltre, che il datore di lavoro sia tenuto ad informare il lavoratore dell’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati.

Incentivi all’occupazione giovanile

A chi spetta?

Ai datori di lavoro privati che nel periodo dall’01.06.2023 e fino al 31.12.2023 assumono giovani che:

  • alla data dell’assunzione non abbiano compiuto 30 anni di età;
  • non lavorano e non sono inseriti in corsi di studi o formazione (NEET);
  • siano registrati al Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani”;

In via alternativa ai precedenti requisiti, l’incentivo può essere fruito per i giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni purché venga rispettato uno dei seguenti elementi:

  • sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
  • abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di 2 anni e non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna.

In che misura?

È riconosciuto un incentivo pari al 60% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per una durata di 12 mesi.

A quali condizioni?

L’incentivo spetta per le assunzioni con:

  • contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione;
  • contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere;

Assunzioni agevolate per i beneficiari dell’Assegno di inclusione (ex reddito di cittadinanza)

A chi spetta?

È riconosciuto ai datori di lavoro privati, che assumono o trasformano a tempo indeterminato i beneficiari dell’Assegno di inclusione.

In che misura?

È riconosciuto un esonero dal versamento:

  • del 100% dei contributi previdenziali a carico azienda;
  • nel limite massimo di 8.000,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile;
  • per un periodo massimo di 12 mesi elevati a 24 nei casi di trasformazione da tempo determinato ad indeterminato.

In caso di assunzioni a tempo determinato o stagionale:

  • nella misura del 50% dei contributi;
  • nel limite massimo di 4.000,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile;
  • per un periodo massimo di 12 mesi e comunque non oltre la durata del rapporto di lavoro (elevati a 24 mesi se trasforma a tempo indeterminato).

Novità in materia di sicurezza sul lavoro

Il Decreto è intervenuto in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, apportando alcune modifiche in particolare:

  • il medico competente avrà, ad esempio tra gli altri, l’obbligo di richiedere al lavoratore la cartella sanitaria rilasciata dal precedente datore di lavoro e di tenerne conto ai fini del giudizio di idoneità;
  • estensione delle misure applicate nei cantieri mobili e temporanei per alcune categorie di lavoratori;
  • verifica e utilizzo delle attrezzature di lavoro;
  • formazione dei lavoratori, dei loro rappresentanti e del datore di lavoro al fine di garantire l’utilizzo delle attrezzature professionali in modo idoneo e sicuro (in caso di inadempimento è prevista la pena dell’arresto da 3 a 6 mesi o di una ammenda da 2.500 a 6.400 euro).

Tutele assicurative in ambito scolastico

Viene istituito un Fondo per garantire un sostegno economico ai familiari degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e delle Università, deceduti a seguito di infortuni avvenuti in occasione di attività formative successivamente all’01/01/2018.

Innalzamento della soglia dei fringe benefit periodo d’imposta 2023

Ricordiamo infine quanto già trattato nella circolare del 19/07/2023 che per tutto il 2023 la soglia di non imponibilità dei fringe benefit è innalzata a 3.000,00 euro per i soli lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Per gli altri dipendenti, resta ferma la soglia di 258,23 euro prevista dall’art. 51 co. 3 del TUIR salvo future deroghe normative.

I figli sono considerati fiscalmente a carico (art. 12 co. 2 del TUIR) se:

  • Minori di 24 anni di età e un reddito complessivo pari o inferiore a 4.000,00 euro;
  • Maggiori di 24 anni di età e un reddito complessivo pari o inferiore a 2.840,51 euro.

Bonus carburante

Resta ferma anche per l’anno 2023 la possibilità per i datori di lavoro di erogare ad personam ai propri lavoratori dipendenti buoni carburante sotto forma di carte prepagate elettroniche nel limite di € 200,00 esenti fiscalmente ma assoggettati a contribuzione.

Il Bonus carburante è aggiuntivo rispetto alla soglia di esenzione prevista per i fringe benefit.

SINTESI FRINGE BENEFIT 2023
Erogazione di beni, servizi o rimborso spese utenze domestichePer dipendenti e amministratoriFino a 3.000,00 € per chi ha figli a caricoFino a 258,23 € per tutti gli altri
Bonus CarburanteSolo per i lavoratori dipendentiFino a 200,00 € fiscalmente esenteSoggetto a contributi Inps

Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e approfondimento in merito