Come cambia la “Busta paga” nel 2022

Oltre alla revisione della tassazione Irpef, delle detrazioni da lavoro dipendente e del trattamento integrativo (di cui abbiamo già trattato nelle precedenti circolari) ci sono altre importanti novità che interessano la “Busta Paga” dei lavoratori dipendenti e assimilati con decorrenza 2022.

Esonero contributivo a favore dei lavoratori dipendenti

Viene introdotto un esonero contributivo parziale a favore dei lavoratori dipendenti pari al 0,8% dell’imponibile previdenziale.

L’esonero si applica ai lavoratori con retribuzione imponibile contributiva annuale fino a 34.996€.
La riduzione non si tradurrà in un corrispondente aumento del netto percepito, in quanto tale esonero comporterà un innalzamento dell’imponibile fiscale e quindi della relativa tassazione irpef.

L’agevolazione, inoltre, non determinerà alcun effetto sul piano pensionistico del lavoratore poiché l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche rimarrà invariata.

Assegno Unico Universale

A partire dalla retribuzione di competenza del mese di marzo, le “Buste paga” subiranno una sostanziale variazione a seguito dell’introduzione dell’Assegno Unico Universale (di cui abbiamo già ampiamente trattato nelle nostre precedenti circolari).

Agevolazioni come le detrazioni per figli a carico fino a 21anni o assegni per nucleo familiare non transiteranno più in busta paga, ma verranno corrisposti direttamente dall’Inps previa presentazione di apposita domanda.

Aliquote Gestione separata Inps

A decorrere dal 1° gennaio 2022 è dovuta un’aliquota contributiva aggiuntiva pari all’1,31% per i collaboratori iscritti alla gestione separata inps. La maggiorazione è stata prevista dalla legge di Bilancio che ha introdotto l’obbligo del versamento di un’aliquota contributiva contro la disoccupazione pari a quella dovuta per la NASpI.

Cordiali saluti
LIBERIO & PARTNERS STP A R.L.