CERTIFICAZIONE UNICA PER LAVORATORI AUTONOMI: CU2022

Con l’approssimarsi della scadenza, con la presente riepiloghiamo gli adempimenti dei sostituti d’imposta per la certificazione delle somme assoggettate a ritenuta, corrisposte nell’anno 2021.

Chi deve fare la Certificazione Unica?
La certificazione unica 2022 è un documento fiscale comprovante la percezione di un reddito da parte di un contribuente (lavoratore dipendente o lavoratore autonomo).
Sono obbligati alla trasmissione della CU2022 i datori di lavoro ovvero i soggetti committenti che hanno erogato redditi da lavoro autonomo, redditi diversi e provvigioni.

La certificazione del sostituto d’imposta è unica e deve riguardare l’ammontare complessivo delle somme e dei valori corrisposti da un determinato sostituito.

La certificazione Unica deve essere rilasciata a soggetti in regime forfettario?
Anche ai professionisti in regimi di vantaggio (minimi e forfettari) bisognerà rilasciare la certificazione unica con l’indicazione delle somme erogate nonostante in fattura non sia stata operata la ritenuta d’acconto.

Quali sono le scadenze per l’anno 2022 ?
–16 Marzo 2022 trasmissione telematica delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate;
–16 Marzo 2022 consegna al percettore della “certificazione unica” su modello cartaceo anche a mezzo mail (si consiglia PEC);
–31 Ottobre 2022 opzione trasmissione telematica delle CU relative ai  redditi di lavoro autonomo NON occasionale o redditi esenti che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione del 730 precompilato.
–31 Ottobre 2022, trasmissione telematica del modello 770.

Cosa succede in caso di omissioni o errori?
Per ogni certificazione omessa, trasmessa in maniera errata o tardiva si applica la sanzione di 100 euro. E’ esclusa la possibilità di sanare l’omissione con il ravvedimento operoso.

Che cosa non va certificato con la CU?
Nella Cu non deve essere riportato il contributo previdenziale integrativo corrisposto a professionisti iscritti all’albo. Tale contributo risulta non soggetto a ritenuta d’acconto mentre va assoggettato a Iva.

La rivalsa alla gestione separata Inps dove va inserita?
Nel caso di rivalsa alla gestione separata inps (addebito rivalsa 4% calcolata sul compenso), tale importo va sommato al totale lordo (campo 4) e poi incluso nel totale imponibile (campo 8). Tale somma è soggetta sia a ritenuta d’acconto che a Iva.

Cordiali saluti
LIBERIO & PARTNERS STP A R.L.